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Uno sguardo sulla Transavanguardia: l’arte di Enzo Cucchi a Chiasso

Scritto da Paola Montonati

Da domenica 11 giugno a domenica 23 luglio lo Spazio Officina di Chiasso, in Svizzera, ospiterà una mostra dedicata a Enzo Cucchi, il più visionario tra gli artisti del movimento della Transavanguardia.

Nato nel 1949 a Morro d'Alba, in provincia di Ancona, trascorre un periodo anche nel capoluogo marchigiano, dove trova lavoro come assistente presso restauratori di libri e quadri. Si avvicina alla pittura da autodidatta, vincendo anche premi. Si disinteressa poi di quest’attività, attirato piuttosto dalla poesia. Alla metà degli anni Settanta si reca con frequenza a Roma, dove riprende il suo interesse per l'attività pittorica. Qui incontra gli artisti Sandro Chia e Francesco Clemente coi quali stringerà rapporti di amicizia e lavorerà a stretto contatto.

Con Chia, Clemente, Nicola De Maria e Mimmo Paladino, è tra i protagonisti di una nuova corrente italiana, nata nella seconda metà degli anni settanta, che il critico Achille Bonito Oliva, denominerà Transavanguardia, organizzando mostre nei principali musei internazionali.

Per Cucchi la pittura è un mezzo di unione di più forme, di più concetti e materiali e usa l’espressione invasiva del gesto, dove la tela diventa un ricettacolo d’immagini e pensieri, veicoli di un discorso.

Simboli disparati, di matrice classica o onirica, strappati all’attualità o alla memoria, si sovrappongono e dialogano sul tessuto cromatico, mentre la perdita delle coordinate spazio temporali coincide con un uso indisciplinato dei colori, addensati e stirati, violenti e accennati, e con una sperimentazione delle tecniche artistiche, come pittura, ceramica, mosaico, fusione in bronzo.

L’interesse per l’interazione tra arti e discipline diverse ha condotto l’artista a muoversi in ambiti che vanno dalle arti visive all’architettura, dal design alla moda, e a cogliere l’importanza di questi incontri.

È da tali intuizioni che nascono le collaborazioni con Alessandro Mendini ed Ettore Sottsass per vari progetti editoriali, la realizzazione di opere a quattro mani e la condivisione di esperienze espositive.

Negli ultimi anni, l’artista ha realizzato per alcune città diverse opere permanenti, come il mosaico per il Museum of Art di Tel Aviv; la ceramica monumentale per l’Ala Mazzoniana della Stazione Termini a Roma; i due lavori in ceramica per la Stazione Salvator Rosa, progettata da Mendini, nella metropolitana di Napoli; il mosaico per l’Aula delle udienze del nuovo Palazzo di Giustizia di Pescara; la recentissima Fontana dei due soli al porto antico di Ancona, che ha richiamato migliaia di spettatori per l’inaugurazione.

Enzo Cucchi ha esposto in numerose mostre personali e varie collettive tra importanti musei italiani e stranieri, come la Kunsthalle di Basilea, il Guggenheim Museum di New York, la Tate Gallery di Londra, il Centre Georges Pompidou di Parigi, il Castello di Rivoli, Palazzo Reale a Milano, il Sezon Museum of Art di Tokyo, Villa Medici a Roma e il Musée d’art moderne de Saint-Etienne Métropole.

Ha partecipato anche alle più significative rassegne d’arte contemporanea internazionali, tra cui diverse edizioni della Biennale di Venezia, a Kassel e la Quadriennale d’arte di Roma, mentre le sue opere si trovano nelle maggiori collezioni museali internazionali e nelle più prestigiose collezioni private.

L’esposizione presenta per la prima volta un percorso incentrato completamente sulla sua attività grafica e i suoi libri d’artista, in una visione tematico-cronologica, ma anche nel filone dei Maestri del XX secolo, su artisti che hanno lavorato anche in territorio ticinese e che sono quindi legati al genius loci, quello che è da sempre il filo conduttore del lavoro di Cucchi.

In mostra vengono presentati cinquant’anni di lavori dell’artista, dal primo periodo degli anni Settanta a quello più articolato degli anni Ottanta e Novanta, che culminò con la realizzazione della decorazione della Chiesa Santa Maria degli Angeli progettata da Mario Botta sul Monte Tamaro, in Canton Ticino.

L’esposizione ha come cuore, nel centro dello Spazio Officina di Chiasso, 180 libri d’artista, cataloghi, libri-oggetto, da dove si diramano le grafiche, anche di grandi dimensioni, come pure le 21 piccole grafiche inedite realizzate appositamente per la mostra da Cucchi e stampate dallo Studio Lithos di Como.

Si tratta di nuovi disegni con cui Enzo Cucchi ha voluto sperimentare nuove tecniche, su cui sono stati applicati piccoli foglietti di carta in un gioco di sovrapposizioni per una vera e propria ricerca sulla grafica, con immagini che rimandano al sacro e che serviranno anche allo sviluppo dell’iconologia di una futura chiesa che dovrebbe sorgere a Ferrara.

All’ingresso, ad accogliere i visitatori, ci saranno sei nuove sculture mai mostrate al pubblico, cinque dischi di metallo e cemento e un bronzo che rappresenta la costellazione dell’Orsa Maggiore.

Saranno inoltre presenti un quadro ad olio e un’opera in ceramica, come riferimento alla sfera artistica di Cucchi.

La mostra, come progetto integrato, dopo la tappa allo Spazio Officina di Chiasso verrà ospitata ad Ancona presso la prestigiosa Mole Vanvitelliana, nella Sala Vanvitelli (15 ottobre - 15 dicembre 2017).

L’inaugurazione della mostra Enzo Cucchi. Cinquant’anni di grafica d’artista si terrà sabato 10 giugno 2017 alle 18 allo Spazio Officina di Chiasso, alla presenza di Paolo Marasca, Assessore Cultura, Politiche giovanili, Turismo di Ancona, di Davide Dosi, il capo del Dicastero Educazione e Attività culturali di Chiasso, del maestro Enzo Cucchi e dei curatori Alessandro Cucchi, figlio dell’artista e curatore dell’Archivio di Enzo Cucchi, e Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo e dello Spazio Officina di Chiasso.

ENZO CUCCHI

CINQUANT’ANNI DI GRAFICA D’ARTISTA

Spazio Officina (Via Dante Alighieri 4), Chiasso (Svizzera)

11 giugno – 23 luglio 2017

                                      

Orari

Martedì–venerdì, ore 14.00–18.00

Sabato–domenica–aperture speciali, ore 10.00–12.00, 14.00–18.00

Lunedì chiuso

Aperture speciali

Giovedì 15 giugno 2017 (Corpus Domini)

Giovedì 29 giugno 2017 (SS. Pietro e Paolo)

ore 10.00–12.00, 14.00–18.00

Ingresso

Intero: CHF/Euro 7.-

Ridotto (AVS, AI, studenti, TCS, TCI, FAI SWISS, FAI, convenzionati): CHF/Euro 5.-

Scolaresche e gruppi di minimo 15 persone: CHF/Euro 5.-

Metà prezzo: Chiasso Card

Gratuito: bambini fino a 7 anni, giornalisti, Passaporto Musei svizzeri, ICOM, Visarte, Aiap, associazione amici del m.a.x. museo

Entrata gratuita: ogni prima domenica del mese

 

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